Pianificare le azioni col calendario

Introduzione

Un sistema di automazione o domotica completo deve permettere a chi realizza il sistema di poter pianificare l’esecuzione periodica di azioni. Le centraline di AirQ Networks permettono di fare questo utilizzando gli scenari e il calendario.

Scenari

Come descritto nella sezione dedicata, gli scenari sono gli elementi software più semplici per la definire un’automazione in un sistema AirQ Networks. Uno scenario ha due stati fondamentali, acceso e spento, ai quali sono associati rispettivamente le azioni a1, a2, …, an e le azioni b1, b2, …, bn. Quando uno scenario è acceso, le azioni ai vengono eseguite una sola volta; quando è spento, le azioni bi vengono eseguite una sola volta.
Utilizzando un scenario all’interno del calendario, è possibile decidere quando accenderlo (quindi eseguire le azioni ai) e quando spegnerlo (quindi eseguire le azioni bi).

Il calendario

Per accedere all’interfaccia di gestione del calendario, dal web server della centralina, bisogna accedere alla sezione Scenari, quindi nel tab Scenari programmati.

Il calendario è disponibile in due viste: settimanale e mensile. Le due viste hanno nella parte alta un pannello dove è possibile:

  • passare dalla vista settimanale a quella mensile e viceversa;
  • passare alla settimana/mese successivo o precedente;
  • ritornare alla settimana/mese corrente.

Le due viste sono composte da celle sulle quali possono essere aggiunti gli eventi associati agli scenari. Un evento può occupare una cella, una parte di essa o più celle

Vista settimanale

Calendario settimanale degli eventi

La vista settimanale permette di gestire la pianificazione delle azioni con una risoluzione maggiore rispetto alla vista mensile: ciascuna colonna rappresenta un giorno della settimana; ogni riga, ad eccezione della prima, è una fascia oraria. La prima riga, tutto il giorno, è una riga di celle sulle quali gli eventi hanno effetto per tutto il giorno. Di base ogni riga rappresenta un intervallo temporale di 15 minuti. Muovendo lo slider dal pannello superiore (Minuti per riga) è possibile cambiare l’intervallo temporale di una riga, con ampiezze 1 minuto, 2 minuti, 5 minuti, 10 minuti, 15 minuti, 20 minuti, 30 minuti e 1 ora. Più piccola è l’ampiezza dell’intervallo, maggiore è la precisione nel definire l’intervallo temporale. Per esempio, se si vuole definire un evento che duri dalle 10:04 alle 11:34, è più comodo impostare Minuti per riga col valore 1.

Vista mensile

Calendario mensile degli eventi

La vista mensile permette di gestire gli eventi con granularità giornaliera. In fase di gestione ha una risoluzione peggiore rispetto alla vista settimanale, ma da la possibilità di avere una visione d’insieme degli eventi migliore.

Aggiungere un evento

Un evento permette di gestire l’accensione e lo spegnimento di uno scenario in base ad una pianificazione temporale. Dopo aver aggiunto un evento sul calendario:

  1. Appena l’orario e la data attuale supera nel calendario l’inizio di un evento, lo scenario dell’evento si accende, eseguendo le azioni corrispondenti;
  2. Quando l’orario e la data attuale supera nel calendario la fine di un evento, lo scenario dell’evento si spegne, eseguendo le azioni corrispondenti.

Per aggiungere un nuovo evento, basta cliccare sulla cella (in una delle due viste) dove si vuole aggiungere l’evento. Si aprirà una finestra di dialogo.

Dialog di aggiunta di un nuovo evento

Un evento è caratterizzato dai seguenti campi:

  • Scenario: lo scenario che si vuole comandare nel calendario; obbligatorio;
  • Ampiezza evento: permette di specificare, al momento dell’aggiunta, la data e l’ora di inizio e la data e l’ora di fine dell’evento; l’ampiezza di default è un’ora; l’ora di inizio corrisponde con l’ora della casella del calendario cliccata. L’ampiezza non è specificabile nella vista mensile e nella riga tutto il giorno della vista settimanale: in questi due casi, per aumentare l’ampiezza in più giorni, allargare l’evento dal calendario.

L’evento può essere singolo ripetuto. Nel primo caso l’evento sarà aggiunto una singola volta, eventualmente con l’ampiezza specificata. Nel secondo caso l’evento sarà eseguito più volte nel corso del tempo. Per aggiungere un evento ripetuto occorre usare i due seguenti campi:

  • Frequenza dell’evento: indica ogni quanto tempo deve essere ripetuto l’evento; facoltativo, i valori possibili sono:
    • ogni giorno;
    • ogni settimana;
    • ogni mese.
  • Intervallo temporale: indica per quanto tempo deve essere ripetuto l’evento; obbligatorio solo se si è scelta una frequenza dell’evento; i valori possibili sono:
    • una settimana, selezionabile solo se la frequenza dell’evento è giornaliera;
    • un mese, selezionabile solo se la frequenza dell’evento è giornaliera o settimanale;
    • un anno, selezionabile solo se la frequenza dell’evento è giornaliera, settimanale o mensile;
    • per sempre.

Infine è possibile assegnare un colore all’evento.

A seconda del tipo di ripetizione scelta, saranno aggiunti più box collegati tra loro. Ogni modifica all’evento ripetuto si ripercuote su tutti gli eventi collegati.

Se l’intervallo temporale è per sempre, l’evento è detto ricorrente. A seconda della frequenza dell’evento, nel calendario saranno aggiunti più box trasparenti che saranno visualizzati sempre, a partire dalla data/ora corrente. In questo caso, se si prova ad aggiungere un evento nel passato, questo viene automaticamente spostato sulla data corrente.

Un evento aggiunto nella vista settimanale è disponibile anche nella vista mensile, e viceversa. Cambia solo la visualizzazione.

Di seguito sono mostrati alcuni esempi di evento:

 
Evento singolo per tutto il giorno nella vista settimanale 
Evento singolo per tutto il giorno nella vista mensile 

Nelle immagini accanto è mostrato, nelle due diverse viste, un evento singolo definito per tutto il giorno. L’evento mostra il nome dello scenario associato e l’id dell’evento tra parentesi.

 
Evento singolo con ampiezza di tempo specificata, nella vista settimanale
Evento singolo con ampiezza di tempo specificata, nella vista mensile

Nelle immagini accanto è mostrato, nelle due diverse viste, un evento singolo, definito nell’intervallo temporale 6:24 – 10:19 dello stesso giorno. Nella vista settimanale il box dell’evento sarà ampio in proporzione all’intervallo temporale. Nell’immagine la granularità della riga è di 15 minuti, pertanto il box occupa più righe nella colonna. Nella vista mensile tutti gli eventi hanno la stessa altezza, ma nell’etichetta appare l’intervallo temporale.

 
evento ripetuto 
evento-ripetuto-fascia-oraria-per-un-mese-mensile

Nelle immagini accanto è mostrato, nelle due diverse viste, un evento ripetuto, di ampiezza temporale 20:00 – 21:00. L’evento è ripetuto con frequenza giornaliera, per un mese. Nella vista settimanale il box è ripetuto per ogni colonna (ogni giorno della settimana scelta). Nella vista mensile ogni cella di un giorno contiene l’evento ripetuto. Da notare che in ogni box il numero tra parentesi (l’identificativo) è sempre uguale, per indicare che l’evento è lo stesso, ma ripetuto. Ogni modifica fatta all’evento si ripercuote su tutti i box relativi.

 
evento ripetuto per sempre
evento ripetuto per sempre

Nelle immagini accanto è mostrato, nelle due diverse viste, un evento ricorrente, di ampiezza temporale 8:00 – 9:00. L’evento è ripetuto con frequenza settimanale, per sempre. Nella vista settimanale il box è presente nel giorno della settimana sul quale è inserito (Giovedì). Nella vista mensile ogni Giovedì ha un box. Il primo box dell’evento è sempre quello in evidenza e mostra sulla destra il carattere ∞, per segnalare che è ripetuto per sempre; gli altri box sono trasparenti per denotare che l’evento (il cui ID è mostrato tra parentesi) si ripeterà per sempre. Scorrendo il calendario nei mesi successivi, i box in trasparenza saranno sempre visibili. Ogni modifica fatta all’evento si ripercuote su tutti i box relativi.

 

Il sistema segnala a video quando uno scenario è utilizzato nel calendario, con l’icona icona-scenario-calendarizzato

Scenario utilizzato nel calendario

In questo caso, se l’ora attuale è nell’intervallo dell’evento associato allo scenario, non è possibile accendere o spegnere lo scenario. Per esempio, se l’evento è valido dalle 17:00 alle 18:30, in quell’intervallo di tempo non sarà possibile nè accendere nè spegnere lo scenario. Tuttavia è possibile sempre disabilitare lo scenario. In questo caso, il calendario ignora lo scenario.

Modificare/cancellare un evento

Cliccando sul box di un evento si apre un popup per la modifica. Da questo è possibile osservare frequenza e intervallo temporale, cambiare il colore o cancellare l’evento:Popup di modifica di un evento

 

Dalla vista settimanale e quella mensile è possibile spostare un evento e modificarne l’ampiezza con operazioni drag ‘n drop del mouse. Se un evento è ripetuto, le modifiche si replicano automaticamente su tutti i box associati.

 
Ridimensionamento e spostamento di un evento 

Se un evento è presente per tutto il giorno, nella vista settimanale può:

  • essere spostato in un altro giorno (a);
  • essere ridimensionato allargando/restringendo sulla parte destra dell’evento (b);
  • spostato in basso nella tabella delle ore (a); in questo caso, se l’evento era stato aggiunto nella riga tutto il giorno, l’evento spostato avrà ampiezza 1 ora; se l’evento era stato precedentemente aggiunto nella tabella delle ore, l’evento spostato preserverà l’ampiezza precedentemente definita
 
spostamento e ridimensionamento di un evento nella tabella roaria 

Dalla vista settimanale, se un evento è presente nella tabella oraria, si può:

  • spostare l’evento in un altro giorno (a);
  • spostare l’evento nella prima riga per renderlo valido per tutto il giorno (a);
  • spostare l’evento in un altro orario (a); in questo caso l’ampiezza dell’evento rimane invariata;
  • aumentare/restringere l’ampiezza oraria dell’evento (b), trascinando verso il basso/alto il puntatore
 
Ridimensionamento e spostamento di un evento nella vista mensile 

Dalla vista mensile, è possibile:

  • spostare un evento in un altro giorno (a); se l’evento ha un’ampiezza oraria definita, questa sarà preservata;
  • ridimensionare un evento con un’ampiezza oraria definita (b), trascinando il cursore dalla parte destra dell’evento; in questo caso l’evento inizierà al giorno iniziale e all’orario dell’ampiezza iniziale e terminerà al giorno finale all’orario dell’ampiezza finale;
  • ridimensionare un evento giornaliero (c); in questo caso l’evento dura per tutte le 24 ore per ogni giorno per il quale è definito.