Irrigazione automatica con un impianto di domotica wireless

Irrigazione automatica con un impianto di domotica wireless

L’irrigazione automatica è una problematica che prima o poi interessa tutti coloro in possesso di un giardino o di un orto, piccolo o grande che sia, e che vogliono avere cura delle piante e del prato senza avere l’onere di effettuare manualmente l’irrigazione. Spesso, l’esigenza nasce in una fase successiva alla realizzazione dell’impianto elettrico della casa, quando ormai “i giochi” sono fatti ed è difficile integrare l’irrigazione nell’impianto generale – a meno di rimettere mano all’impianto con costi non banali. La soluzione a cui di frequente si ricorre è l’uso di centraline dedicate per l’irrigazione, separate dall’impianto elettrico, dotate di funzione di timer.

Un impianto di domotica può e deve gestire anche aspetti relativi all’irrigazione del giardino, e se si dispone di un impianto di domotica intelligente e programmabile non c’è alcun bisogno di ricorrere a centraline esterne che non si integrano nella soluzione domotica. E con i prodotti di domotica wireless AirQ Networks, si può gestire l’irrigazione del giardino senza rimettere mano all’impianto elettrico generale: si coniuga, quindi, la praticità di una centralina dedicata all’irrigazione alla potenza di un impianto domotico di ultima generazione. Vediamo come.

Materiale occorrente

Questa guida assume la disponibilità del seguente materiale

Acquistando il kit di domotica wireless HomeNET in promozione avete già molto dell’occorrente necessario per sviluppare la vostra soluzione di termoregolazione.

Collegare le valvole di zona

In questa guida si assume la presenza di una o più valvole di zona che ripartiscono le varie aree del giardino, o i differenti sistemi di irrigazione. Le valvole di zona che tipicamente si adoperano per la gestione dell’irrigazione sono valvole che operano a 24VAC, ma esistono anche valvole che funzionano a 230VAC. Esistono poi valvole motorizzate, dove un motore all’interno del corpo di attuazione provvede all’apertura/chiusura della valvola, e valvole dotate di un magnete che se eccitato elettricamente fa aprire/chiudere la valvola. La tipologia di valvola dipende molto dalla dimensione dell’impianto, dal numero di elementi irriganti, dal budget di investimento e via. In questa guida, per semplicità, si assume l’uso di valvole con un attuatore motorizzato. Un esempio è rappresentato da questo tipo di valvola prodotta dalla FAR s.p.a. Esistono sostanzialmente due tipi di attuatori: quelli a 24VAC e quelli a 230VAC. In questa guida assumeremo l’uso di una valvola con attuatore da 230VAC.

Spesso gli attuatori di queste valvole vanno da un minimo di 3 fili a salire, a seconda delle funzioni. Due fili (tipicamente il marrone e il blu) sono il collegamento alla fase e al neutro della rete elettrica. Altri fili servono per far aprire/chiudere la valvola, segnalare l’apertura e/o chiusura della stessa. In questa guida ci occuperemo solo del filo per far aprire/chiudere la valvola, che nelle valvole di zona della FAR è di solito il filo di colore nero.

Attenzione: gli schemi riportati in questa guida sono puramente indicativi. Controllare sempre con il manuale di installazione della valvola l’esatto schema di collegamento. I fili che segnalano l’apertura e chiusura della valvola funzionano inviando una tensione 230VAC come segnalazione. Non collegare questi fili ad uno degli ingressi delle schede di controllo AirQ Networks. Nel caso in cui si ha questa esigenza, adoperare un relè per disaccoppiare le due tensioni.

Lo schema seguente mostra come collegare la valvola ad uno dei relè di una scheda di controllo AirQ Networks.

Collegare valvola di zona relè wireless

Lo schema è molto intuitivo. La valvola viene alimentata collegandola direttamente alla rete elettrica. Il filo che serve per comandare l’apertura/chiusura della valvola viene fatto passare per uno dei relè della scheda di controllo wireless AirQ Networks: quando il relè è acceso, la valvola si apre e fa passare il flusso di acqua; quando è spento, la valvola si chiude impedendo il passaggio dell’acqua.

Gestione delle zone

Passiamo adesso alla gestione delle zone. Supponiamo di avere 3 zone da gestire, comandate da altrettante valvole che sono collegate in questo modo ai relè della scheda AirQ 305: la valvola della zona 1 è collegata al RELAY1; la valvola della zona 2 al RELAY2; la valvola della zona 3 al RELAY3. Supponiamo anche di volere questi due scenari di irrigazione: la zona 1 e 2 devono essere attivate contemporaneamente; la zona 3 viene comandata a parte. È possibile creare molto rapidamente questi due scenari sulla centralina HomeNET, come mostrato nell’immagine seguente.

Schermata 2014-04-02 a 16.34.53Il funzionamento degli scenari è estremamente semplice. Lo scenario “Zone1-2” è fatto in modo tale che all’attivazione dello scenario le valvole di zona 1 e 2 sono accese, provocando la fuoriuscita dell’acqua. Lo spegnimento dello scenario fa l’esatto opposto. Lo scenario “Zone3” (non mostrato), fa esattamente lo stesso ma con il relè 3 che pilota la valvola di quella zona.

Programmazione oraria

Adoperando gli scenari, è possibile fare la programmazione oraria con pochissimi passaggi. Vediamo come.

Supponiamo che le zone 1 e 2 sono zone del giardino, che vanno irrigate tutte le mattine all’alba, mentre la zona 3 è l’orto che vogliamo irrigare soltanto 3 giorni a settimana al tramonto. Per le zone 1 e 2 basta inserire nel calendario lo scenario “Zone1-2” nel seguente modo:

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La schermata mostra l’inserimento di un nuovo evento che permette l’attivazione delle zone, con una cadenza giornaliera per sempre. In questo modo, alle 6 di mattino di tutti i giorni sarà irrigato il giardino.

Per gestire la zona 3 basta inserire un evento a cadenza settimanale nei tre giorni che ci interessa, come mostrato nella schermata seguente.

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Evitare di irrigare in caso di pioggia con il servizio meteo

L’acqua è una risorsa preziosa, ed antieconomico e controproducente irrigare quando piove. Esistono due metodi per bloccare l’irrigazione quando piove: farlo con il servizio meteo offerto dalla centrale HomeNET oppure usare un sensore di pioggia. Entrambi i casi implicano l’esistenza di una regola di automazione. Vediamo da prima come usare il servizio meteo.

La figura successiva mostra la regola per disabilitare gli scenari quando il servizio meteo indica condizione di pioggia.

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La regola “StopIrrigation” è molto semplice. Come condizioni si selezionano tutte le condizioni meteo che indicano uno stato di pioggia. Come azioni si sceglie di disabilitare gli scenari “Zone1-2” e “Zone3”. Quando uno scenario viene disabilitato, anche se inserito nel calendario, questo non viene eseguito. Nel nostro caso, quindi, non partirà l’irrigazione. La regola di attivazione è molto semplice (è esattamente speculare: si selezionano tutte le condizioni di buon tempo e si attivano gli scenari nelle azioni) e la si omette per semplificare il tutorial.

Evitare di irrigare in caso di pioggia usando un sensore di pioggia

In commercio esistono decine di sensori di rilevamento pioggia dotati di un contatto NO/NC la cui chiusura indica che il sensore ha rilevato la pioggia. È possibile collegare questo contatto (che è a tutti gli effetti un interruttore) ad uno degli ingressi della scheda di controllo AirQ 305, come mostrato nello schema seguente.

sensore pioggia

Anche in questo caso occorre una regola di automazione, che è molto simile a quella di prima. In questo caso si avrà che se il sensore rileva la pioggia, il suo contatto si chiude e quindi IN1 va True. In questo caso i due scenari vanno disabilitati. La schermata seguente mostra chiaramente come fare.

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Questi casi d’uso sono solo un esempio di cosa è possibile fare per gestire l’irrigazione con un impianto di domotica wireless AirQ Networks. Per casi d’uso più completato vi invitiamo a scrivere un post nel nostro forum di supporto.

 

 

2 Comments

  1. Marco December 16, 2015

    Salve, ho alcune domande riguardo all’impianto:
    1) Con il kit che avete descritto, quante elettrovalvole da 24vac (per esempio una Hunter PGV) possono funzionare contemporaneamente?
    2) Una centrale domotica HomeNET, quante schede AirQ 305 può gestire?
    3) E’ possibile bloccare temporaneamente l’esecuzione dell’irrigazione tramite software? nello specifico non voglio usare i sensori di pioggia, ma inserire manualmente delle pause (es. 2 giorni), dopodichè l’impianto ripartira in maniera automatica.
    Grazie della vostra disponibilità
    Marco

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    • admin December 17, 2015

      Salve
      Con una AirQ 305, che ha quattro relè, è possibile effettuare l’ON/OFF (anche la pulsazione) di un qualunque dispositivo. Con quattro relè potrebbe decidere di comandare 4 elettrovalvole in modo indipendente oppure, via software di bordo di HomeNET, contemporaneamente uno o più relè della stessa scheda usando le regole e l’azione “Accendi/spegni gruppo di relè”. In alternativa nulla le vieta di collegare ad uno stesso relè più elettrovalvole, tenendo sempre presente che la corrente massima supportata da un relè della 305 è di 10A. In definitiva dipende da quanti ampere è la singola elettrovalvola.

      Non esiste un limite teorico sul numero di dispositivi collegabili alla HomeNET.
      Nel suo caso, ipotizzando che lei abbia 20 AirQ 305 collegate alla HomeNET, e che ad ogni relè siano collegati gruppi di quattro elettrovalvole, avrebbe un controllo complessivo di 20*4*4=320 elettrovalvole…

      Grazie al sistema delle regole e degli scenari, può realizzare i più disparati comportamenti di automazione, quindi certamente può terminare l’irrigazione tramite software. A questo punto consigliamo una lettura alle regole, scenari e calendario dal sito.

      Per ulteriori informazioni, non esiti a contattarci.

      Saluti

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